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Comune di Orvieto
Gennaio 23, 2021

“A Natale regalati Orvieto”, un dono tra luce e bellezza

In questo Natale diverso in tempo di pandemia, Orvieto non rinuncia ad essere una città viva e a vestirsi a festa giocando con le luci per esaltare ancora di più la sua bellezza infinita. Seppur condizionato dalle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, dal 27 novembre prende il via la quarta edizione di “A Natale regalati Orvieto”.

In piazza Duomo, all’ombra del “Giglio d’oro” delle Cattedrali, campeggia una stella cometa gigante di 17 metri mentre a partire dall’8 dicembre i principali palazzi del centro storico – il palazzo dell’Opera del Duomo, il palazzo del Capitano del Popolo e il palazzo comunale con la spettacolare torre dodecagonale della chiesa di Sant’Andrea – si accenderanno con suggestive illuminazioni artistiche che nelle forme e nei simboli racconteranno la gloriosa storia di questa città ricca di arte e cultura.

Sabato 12 dicembre la luce illuminerà invece un singolare presepe realizzato sopra i tetti delle abitazioni del quartiere medievale che ogni anno a Natale diventa il “quartiere dei presepi”. Qui, infatti, nella zona più antica del centro storico, si tengono due degli appuntamenti più attesi: il presepe nel Pozzo della Cava, il più antico pozzo di Orvieto all’interno di un complesso di grotte ricche di ritrovamenti etruschi, medievali e rinascimentali, e il presepe vivente nell’orto di San Giovenale che quest’anno saranno sostituiti con delle iniziative simboliche per mantenerne viva la tradizione.

La chiusura di musei e monumenti non consentirà di assistere al suggestivo “Albero di luce” nel pozzo di San Patrizio che lo scorso anno aveva richiamato migliaia di visitatori in fondo ai 248 scalini dell’opera voluta da Papa Clemente VII. Ma il gioiello di ingegneria pensato da Antonio Da San Gallo Il Giovane potrà essere ammirato comunque sotto una “luce” nuova. L’esterno è stato infatti recentemente oggetto di un importante lavoro di restauro che lo ha riportato alla bellezza originaria esaltando anche la cornice superiore impreziosita dai gigli farnesiani di Papa Paolo III.

 

 

IL LUOGO IDEALE E SICURO DOVE FARE SHOPPING

Lontana dal caos delle metropoli e delle grandi catene commerciali, Orvieto è un’ottima idea anche per le strenne natalizie tra le circa 200 attività del centro commerciale naturale immerso nella bellezza della Rupe. Una corsa al regalo in piena sicurezza incentivata anche dalle agevolazioni previste dal Comune di Orvieto che fino al 24 dicembre ha reso gratuiti i parcheggi di superficie del centro storico dalle 16 alle 22.

UN REGALO LUNGO UN ANNO

Ma se Orvieto è sicuramente un dono da farsi, se possibile, a Natale, questa città è sicuramente un regalo da scartare tutto l’anno. Arte e cultura qui vi accompagnano a ogni passo. Il Duomo, scrigno dorato dei capolavori del Signorelli e del Mochi, è il custode del Miracolo del Corpus Domini. I Palazzi Papali ospitano i tesori della Cattedrale, il Museo Emilio Greco e il Museo archeologico nazionale. La storia etrusca si respira nella Necropoli del Crocefisso del Tufo e rivive nelle affascinanti sale del Museo “Claudio Faina”. La chiesa di San Giovenale e il quartiere medievale raccontano un passato glorioso, la potenza dell’antico Comune svetta invece in cima alla Torre del Moro.

Sotto la Rupe poi c’è una città nascosta da dove inizia un viaggio nel tempo, dagli Etruschi ai giorni nostri. Il Pozzo di San Patrizio, i colombai e le cavità scavate dall’uomo di Orvieto Underground, le fornaci del Pozzo della Cava, le cisterne etrusche del Labirinto di Adriano e i sotterranei della chiesa di Sant’Andrea, “carta d’identità” sotterranea della città.

La tavola regala altrettanti piaceri. L’Orvieto Doc, il “sole nel bicchiere” per D’Annunzio, il vino degli Etruschi e dei Papi prodotto dalle oltre 20 cantine del territorio, l’olio Dop e i formaggi, l’iconica “Lumachella”, tradizione che si tramanda come il Fagiolo secondo del Piano di Orvieto, presidio Slow Food. Nelle vie del centro storico riecheggiano i suoni delle botteghe artigiane che narrano la storia della città e l’operosità degli orvietani. Ceramica, legno, merletto, oro e preziosi prendono forma nei laboratori dove l’arte si trasmette di padre in figlio: via Michelangeli e via dei Magoni sono le “cartoline” di questa tradizione.

E il territorio riserva sorprese anche per chi vuole vivere emozioni all’aria aperta:
le passeggiate intorno all’Anello della Rupe, il patrimonio naturalistico del Monte Peglia, riserva Unesco, la pesca al lago di Corbara, il canyoning alla forra di Prodo, le escursioni lungo la Romeo-Germanica.

Su www.liveorvieto.com, il portale turistico della città e del territorio orvietano, si possono trovare tutti i suggerimenti su cosa vedere e prenotare in sicurezza acquistando on line la visita alle principali attrazioni e monumenti. Pianificate sin da ora la vostra vacanza a Orvieto, l’esperienza autentica che si può vivere in questa meravigliosa città comincia da qui.