28.8 C
Orvieto
Agosto 23, 2019
Image default

Castel Viscardo – Castello di Madonna Antonia

Contatti

Apertura un sabato al mese (visita su prenotazione)
Telefono: (+39) 0763.361072
E-mail: info@comune.castelviscardo.tr.it

Ingresso: € 8,00 a persona
Ridotto: € 4,00 (studenti)

Castel Viscardo è probabilmente sorto, come importante punto di avvistamento, in difesa di Orvieto, di tutta l’alta e media Valle del Paglia ad opera di Viscardo Ranieri, tra il 1292 e il 1298.
L’esistenza di un fortilizio, noto come Castello di Madonna, è documentato sin dal 1350, anno in cui ne risulterebbe proprietaria tale “madonna Antonia“, moglie di Bonifacio Ranieri. In seguito il castello divenne di proprietà dei Monaldeschi della Cervara fino al 1635.

Dopo diversi restauri e dopo le nozze della discendente dei Monadelschi, Giulia con Matteo Veralli. Dal’unione nascono Giovanni Battista (barone di Castel Viscardo) e Fabrizio (poi cardinale col titolo di Sant’Agostino). Da Giovanni Battista nascono Giulia e Maria. Maria nel 1636  sposa Orazio Spada e porta la famiglia, poi Spada-Veralli, nel feudo divenuto marchesato e quindi nella seconda metà del Settecento principato. L’ultimo rappresentante della famiglia Spada-Veralli è il principe Federico Augusto morto nel 1921. A seguire vengono gli attuali proprietari i duchi Benedetti di Montevecchio.
La fortezza di fine Duecento, poi divenuto un palazzo signorile con arricchimenti anche tardi di torri e logge, è stata costruita attaccando la struttura ad una precedente torre poi anche rialzata. Intorno esisteva l’antico borgo fortificato distrutto dopo il 1928 (al museo esiste un video 3D che ricostruisce i vari stadi della costruzione). Parte dell’attuale abitato è stato realizzato nel Seicento su disegno dell’architetto romano Tommaso Mattei. Le due porte in mattoni (una distrutta nel 1938) che delimitavano il nuovo borgo sono della seconda metà del Seicento come probabilmente una meridiana che in via di restauro. La prima fuoriuscita delle abitazioni dalle mura del Castello è del Cinquecento verso la zona dove oggi si trova il museo dove c’era l’acqua.

profile pic url
197,4k Followers
Follow