Montegabbione

Comune di Montegabbione

Telefono: +39 0763 837222
Indirizzo: Via Achille Lemmi, 5
05010 – Montegabbione (TR)

Info Generali

Altitudine: 594mt s.l.m.
Superficie: 51km²
Abitanti: (Montegabbionesi) 1.177
42 km da Orvieto

Il borgo fortificato di Montegabbione sorse intorno all’XI secolo ed appartenne alle potenti famiglie Montemarte, Filippeschi e Monaldeschi. Successivamente entrò a far parte dello Stato Pontificio di cui seguì le vicende fino all’Unità d’Italia.

Il borgo mantiene gran parte dell’assetto urbanistico originario con le imponenti mura di cinta medievali, la torre costruita in pietra, ben rappresenta e testimonia la finalità di presidio militare del borgo stesso. Nel sottosuolo della torre è stata rinvenuta una profonda cavità che cela probabilmente un passaggio sotterraneo pensato come un’uscita segreta dalle mura.

Oltre alla torre, nel borgo spicca, nella piazza centrale, la Chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo, mentre un’altra chiesa di pregevole fattura, la chiesa della Madonna delle Grazie del 1625, si trova fuori le mura.

Negli immediati dintorni di Montegabbione si trovano piccole località di grande impatto immerse in un paesaggio costellato di pendii e colline per lo più coltivate a vigneti ed uliveti, si tratta del borgo di Castel di Fiori (frazione di Montegabbione), immerso nel verde e nei boschi, conta una popolazione residente di qualche decina di persone alle quali si aggiungono, nella stagione estiva e nelle altre festività, numerose famiglie italiane e straniere.  Parte del vecchio castello di Castel di Fiori è la torre di avvistamento.

Il borgo ha mantenuto intatto il fascino medievale così come la vicina Montegiove una frazione di cui sono da menzionare il Castello ancora ben conservato ed il Convento della Scarzuola (nome derivante dalla “scarza”, ovvero la paglia con la quale si narra San Francesco vi costruì una capanna), e fondato proprio dal Santo di Assisi nel lontano 1218 e quindi nel 1956 l’intero complesso conventuale venne acquistato e restaurato dall’architetto milanese Tommaso Buzzi, che tra il 1958 e il 1978, a fianco del convento, progettò ed edificò la sua “Città Ideale“, concepita come “macchina teatrale”.

L’opera, non compiuta, è ricca di simboli e significati e rappresenta una delle attrattive più originali ed interessanti del territorio e di tutta la regione. E’ visitabile su prenotazione con visita guidata.

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