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Orvieto
Maggio 20, 2019

Porano

porano

Comune di Porano

Telefono: +39 0763 374462
Indirizzo: Piazza Carlo Alberto, 1
05010 – Porano (TR)

Info Generali

Altitudine: 444 mt s.l.m.
Superficie: 13,6 km²
Abitanti: (Poranesi) 1.965
6 km da Orvieto

Di origini etrusche, per la sua posizione strategica di controllo del territorio da parte delle famiglie orvietane, nei secoli successivi conobbe un forte sviluppo urbano. Fu feudo degli Avveduti, famiglia di origine orvietana  e  rimase sotto la giurisdizione di Orvieto insieme alla vicina fortezza di Castel Rubello prima di entrare a far parte dello Stato Pontificio e infine all’unificazione del Regno d’Italia.

Porano conserva il tipico aspetto del borgo medievale fortificato: il perimetro è delimitato dalla cerchia di mura che racchiude il nucleo. Da vedere, nel centro storico, il palazzo comunale e la chiesa di San Biagio (XIV secolo) con due affreschi trecenteschi di scuola orvietana raffiguranti San Biagio e l’Annunciazione, un’acquasantiera del XVII secolo e, nella sacrestia, una Croce del Quattrocento.

A Porano spicca la bella Villa Paolina (inizialmente Villa del Corgnolo, nel XVIII secolo), costruita dalla famiglia Gualterio e successivamente ceduta alla famiglia Viti-Mariani di Orvieto.  La marchese Paolina Viti ne modificò la struttura originaria e da essa la villa prese il nome attuale, Villa Paolina appunto. Oggi la villa si presenta come un elegante complesso architettonico che con i suoi viali e giardini all’italiana rappresenta uno dei parchi storici di maggiore rilevanza regionale nonché sede dell’Istituto di Biologia Agroalimentare e Forestale (del CNR) ed  ospita anche vari eventi culturali.

Nelle località di Settecamini e Molinella sono presenti siti storici ed archeologici, scoperti  già nel XIX secolo. Quest’area ha restituito tombe etrusche (Golini I e II, così chiamate dal nome dello scopritore Domenico Golini) e la tomba degli Hescanas (IV secolo a.C.). Si tratta di rari esempi di tombe etrusche dalle pareti affrescate.

Per preservare gli affreschi delle tombe Golini I e II, all’inizio degli anni ’50 le pareti furono  staccate ed oggi  sono esposte  nel Museo Archeologico di Orvieto.

Diversamente, questa operazione non fu fatta per la tomba degli Hescanas che, ancora oggi mantiene le sue pareti originali affrescate ed è possibile visitarla su prenotazione con guide locali.