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Orvieto
Ottobre 16, 2019
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Di Borgo in Borgo

Località

  • Allerona
  • Montecchio

Tempo di visita

  • 2 giorni

Come muoversi

  • Auto necessaria

Una proposta dedicata alla visita di due comuni inseriti nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia” e che vantano attrattive storico-naturalistiche nonché una notevole tradizione enogastronomica.

Circondato da una natura verdeggiante, in posizione collinare, il borgo di Allerona è raccolto tra le mura antiche che raccontano della sua storia medievale quando era un feudo  baluardo del Comune di Orvieto verso Chiusi, soggetto alle famiglie dei Monaldeschi e Filippeschi.  Dell’antica fortificazione rimangono resti delle antiche mura e le due porte denominate  Del Sole e Della Luna. Di sicuro interesse alcune chiese (tra tutte quella di Santa Maria Assunta e quella della Madonna delle Acque), il palazzo Visconteo e quello dell’ ex dopolavoro che ospita la Mostra permanente dei Pugnaloni.

Situato su di un’altura sopra la valle del Tevere, il paese conserva ancora intatto il carattere di borgo medievale con i suoi piccoli e curiosi vicoli e le poderose mura di cinta. La storia di questo territorio inizia comunque da molto più lontano; già in epoca preromana, infatti, il territorio era conosciuto ed abitato, come dimostra la vasta Necropoli del Vallone di San Lorenzo, scoperta alla metà del 1800 dall’archeologo Domenico Golini. Il nucleo originario del castello risale al 1165 circa ad opera della famiglia Chiaravalle di Todi, mentre nel 1190 si costruì la seconda cerchia fortificata, sia per una maggior difesa del borgo, sia per l’incremento della popolazione; gli ampliamenti andarono avanti fino alla metà del XIII secolo.
Sui possedimenti del “Castrum Monticuli” vi governarono i Chiaravalle, gli Alviano, i Baschi e i Colonna; nel XVI secolo fu poi la volta della famiglia degli Atti di Todi, come dimostrano ancora i nomi di alcune strade del centro storico. A partire dal 1607 fu sotto il controllo dei Corsini. Con la fondazione del Regno di Italia nel 1860 il territorio di Montecchio passa sotto la giurisdizione del Comune di Baschi e così rimane fino al 1948 quando diventerà un Comune autonomo con le frazioni di Tenaglie e Melezzole.

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