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Escursionismo lungo i fiumi

Località

  • Fabro
  • Parrano
  • Orvieto

Tempo di visita

  • 2/4 giorni

Come muoversi

  • Auto necessaria
  • Percorsi a piedi

Una proposta dedicata a chi ama le escursioni ed il trekking. In questo caso, tre percorsi consigliati che si svolgono lungo le rive dei tre più importanti fiumi che scorrono nel territorio dell’orvietano: il Chiani, il Paglia ed il Tevere. Tre proposte di differente lunghezza e difficoltà.

FABRO E PARRANOIl sentiero della Bonifica fino alle Tane del Diavolo – Un percorso di circa 9 km in buona parte pianeggiante, partendo da Fabro, si segue il corso canalizzato del fiume Chiani, che si incontra a Fabro scalo. Si percorre di fianco il canale su strada secondaria e quindi bianca in aperta campagna finchè si ritorna su un tratto di strada asfaltata fino al ponte sull’incrocio tra Via Monte e Via Parrano. Da qui si prosegue sempre sulla sp52 per Parrano fino a trovare sulla sinistra una strada secondaria che indica leTane del Diavolo ed il bagno del Diavolo di Parrano.

ORVIETO – Il sentiero del fiume Paglia – Un percorso facile, di circa 8,5 km con partenza da Orvieto Scalo, da Piazza della Pace lungo il corso del fiume Paglia, passando su strada bianca ben battuta. Il percorso arriva in zone di campagna, quasi a ridosso della zona dei calanchi e attraversa il punto in cui sono ancora visibili i resti dell’antico ponte romano della strada romana Traiana Nova.

ORVIETO – l’anello di Titignano –  Itinerario che ha inizio dal suggestivo borgo di Titignano, uscendo dall’abitato verso nord-ovest, si percorre una strada carrareccia oltrepassando Podere Fontana e dopo circa 2 Km, dopo un tornante a sinistra, si guada un torrente proseguendo verso Sud lungo una silvo-pastorale molto panoramica che conduce in prossimità delle rive del lago di Corbara. Da qui una mulattiera permette di raggiungere le Grotte di S. Francesco e proseguendo in direzione La Roccaccia fino ad arrivare a C. Castello. Da qui si può proseguire per il rudere della Roccaccia, dal quale successivamente si scende fino alle cavità naturali più vaste e famose della zona, le “Grotte della Piana”. Lambendo il fiume Tevere si ritorna al Fosso della Contea e per una silvopastorale in salita si conclude questo percorso ad anello di circa 15 km.

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