20.2 C
Comune di Orvieto
Agosto 12, 2020
Orvieto e vallata
Monumenti e attrazioni
del territorio di Orvieto
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Scopri la ricchezza di un territorio e le sue principali attrazioni. Monumenti unici come il Duomo di Orvieto ed il Pozzo di San Patrizio, siti archeologici, musei e affascinanti mondi sotterranei.

Abbiamo lavorato per mettere in sicurezza gli ambienti,

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Orvieto
Pozzo di San Patrizio - Orvieto
Gennaio - Febbraio - Novembre - Dicembre         10.00 - 16.45
Marzo - Aprile - Settembre - Ottobre                     9.00 - 18.45
Maggio - Giugno - Luglio - Agosto                          9.00 - 19.45
Un capolavoro di ingegneria del rinascimento, il pozzo fu costruito nel 1527 da Antonio da Sangallo, per volontà di Papa Clemente VII  con l'intento di fornire acqua ad Orvieto, città nella quale il pontefice aveva trovato ospitalità fuggendo da Roma assediata dalle truppe imperiali e dai Lanzichenecchi in quello che è storicamente noto come "Sacco di Roma".
5.00 € standard
Ridotto a 3,50 € per gruppi 6+
orvieto@sistemamuseo.it
Orvieto
Il Duomo di Orvieto
Novembre /Febbraio                          7.30 - 17.00
Marzo e Ottobre                                  7.30 - 18.00
Aprile / Settembre                              7.30 - 19.00
Il Duomo di Orvieto è una delle più belle cattedrali in stile gotico-romanico d'Italia, tanto da venir definito "il giglio d'oro delle cattedrali".
La costruzione del Duomo di Orvieto fu avviata nel 1290 con la posa della prima pietra da parte di Papa Nicola VI. La cattedrale è dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo, all'esterno è caratterizzata dalla bellissima facciata progettata da Lorenzo Maitani impreziosita dai bassorilievi alla base delle quattro guglie, dai luminosi mosaici dorati e dal bellissimo rosone al centro, capolavoro di Andrea di Cione detto l'Orcagna.
L'interno ha uno stile sobrio, illuminato dal rosone e dalla grande vetrata posta dietro l’altare. All’ingresso si apprezzano una grande acquasantiera in marmo, la fonte battesimale e, sul lato sinistro, la Madonna in trono con Bambino e Angeli di Gentile da Fabriano (1425). Ai lati dell’altare si aprono le due cappelle: la Cappella del Corporale (impreziosita dagli affreschi di Ugolino di Prete Ilario) e la Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli con il tema del Giudizio Universale, considerata un capolavoro, fu fonte di ispirazione anche per Michelangelo nella realizzazione della celebre Cappella Sistina.
5.00 € intero
10,00€ se aggiungi anche i musei archeologici
Per finalizzare l’acquisto verrai re-indirizzato su opsm.it
Orvieto
Torre del Moro - Orvieto
Marzo / Aprile                                   10.00 - 19.00
Settembre / Ottobre                       10.00 - 19.00
Maggio / Agosto                              10.00 - 20.00
Novembre / Febbraio                       10.30 - 16.30
Alta 47 metri e orientata quasi perfettamente secondo i quattro punti cardinali a dividere oggi i 4 quartieri della città, la torre inizialmente chiamata "del Papa" e ribattezzata "del Moro" probabilmente in relazione a Raffaele di Sante detto “il Moro” personaggio il cui nome era già legato all'intera contrada ed al palazzo adiacente la torre. A seguito dei restauri del 1866, sulla torre venne installato l'orologio meccanico e le due campane civiche. Il palazzo dei Sette unito alla torre è anch'esso di origine medievale e nel tempo in cui Orvieto era un libero Comune ospitava i sette rappresenta
2.80 € intero
coopcarli.torre@tiscali.it
Orvieto
Partenze tutti i giorni         11.00 e 12.15 - 16.00 e 17.15
Febbraio                                 solo Sabato e Domenica
Altri orari su richiesta
La visita guidata ad “Orvieto Underground” parte dalla biglietteria di Piazza Duomo n.23 e dopo pochi passi… ecco gli ambienti ipogei scavati nel cuore della Rupe. Qui il fascino del sotterraneo, la suggestione dei resti archeologici di varie epoche ed un’accorta illuminazione strappa all’oscurità dell’ipogeo, rapiscono il visitatore che, con sorpresa, si accorge di non essere più un semplice “turista”, ma di essersi ormai trasformato in un “viaggiatore”… e più precisamente in un “viaggiatore nel tempo”. I resti etruschi, medievali, rinascimentali che il sotterraneo ha nascosto e conservato si mostrano, mentre
7,00 €
5,00 € col biglietto Pozzo della Cava
booking@orvietounderground.it
Orvieto
Pozzo della Cava - Orvieto
Tutti i giorni feriali e festivi: 9.00 – 20.00
Chiuso il lunedi (se non festivo) e la seconda metà di gennaio
Nel quartiere medievale di Orvieto, il pozzo della Cava deve il suo nome alla presenza di un grande pozzo di origine etrusca ampliato tra il 1572 e 1530 per volere del Papa Clemente VII, ma in realtà l'intero sito è un complesso archeologico ipogeo che testimonia diversi periodi e aspetti della città di Orvieto.
Scendendo al suo interno si scoprono non solo resti di antiche sepolture e cisterne di epoca etrusca, ma anche i celebri "butti" e resti di fornaci di epoca medievale. Per questo nel Pozzo della Cava è anche
4,00 €
info@pozzodellacava.it
Orvieto
Museo Civico e Etrusco C. Faina - Orvieto
Aprile-Settembre         9.30 – 18.00
Ottobre-Marzo         10.00 – 17.00
Lunedì chiuso, da Novembre a Febbraio
Il Museo Civico ed etrusco Claudio Faina ha sede in un elegante palazzo storico di fronte al Duomo. Al pian terreno si trova il Museo Civico dove sono esposte preziose antichità provenienti da siti archeologici locali come il santuario etrusco della Cannicella ed il tempio etrusco del Belvedere: tra i reperti di maggior interesse la statua nota come “Venere di Cannicella” ed un cippo a testa di guerriero.
4,50 €
15+ persone visita guidata a 2,00 €
info@museofaina.it
Allerona
Porta del sole - Allerona
La Porta del Sole costituiva l'accesso principale all'antico castello feudale nel Medioevo, quando Allerona era un importante baluardo del Comune di Orvieto verso Chiusi, soggetto alle famiglie Monaldeschi che fecero erigere la roccaforte nel 1275, collocandola su una rupe naturale e difendendola alla sua destra con la costruzione di un fossato.
Questo monumento non potrà essere prenotato.
Orvieto
Teatro Mancinelli - Orvieto
Da lunedì al sabato – 8.30 – 14.30
La mancanza di reperti archeologici che attestino l’esistenza di un teatro nella Orvieto etrusca, non significa che nella società dell’antica Velzna non vi fosse un luogo riservato alle attività ludiche e di spettacolo. Ma per trovare documenti che attestino l’esistenza di spazi deputati alle rappresentazioni teatrali, si dovrà attendere il medioevo, quando nelle chiese e negli oratori delle confraternite cittadine venivano ospitate le cosiddette Sacre Rappresentazioni. Bisognerà addirittura aspettare il XVI secolo per trovare uno spazio pubblico utilizzato per gli spettacoli: nel 1572 è documentato l’uso della sala superiore del Palazzo del Capitano del Popolo, da parte di un gruppo di attori comici, riuniti nella cosiddetta Accademia degli Scemi (anche
2,00 €
promozione@teatromancinelli.it
Orvieto
Tempio Etrusco del Belvedere - Orvieto
Visibile liberamente dall'esterno
Il tempio etrusco del Belvedere si trova all’estremità settentrionale della città, vicino al Pozzo di San Patrizio.

Si tratta del monumento meglio conservato della Orvieto etrusca e da sempre considerato uno degli esempi “canonici” dell’architettura sacra etrusca. Il tempio è oggi parte del PAAO (Parco Archeologico e Ambientale dell’Orvietano), un progetto volto alla valorizzazione del patrimonio archeologico in relazione alle numerose risorse naturalistiche. Dell’edificio sono anche visitabili le numerose terrecotte architettoniche di eccezionale qualità che lo decoravano, esposte sia al Museo Claudio Faina che al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto.
Orvieto
Museo dell’Opera del Duomo - Orvieto
Novembre-Febbraio (lunedi chiuso)         9.30 – 17.00
Marzo-Ottobre           9.30 – 18.00
Aprile-Settembre           9.30 – 19.00
Il Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto (M.O.D.O) ha sede negli antichi palazzi papali a fianco della cattedrale di Orvieto. Il museo espone sculture e opere pittoriche di grande pregio alcune delle quali facenti parte del “corredo” del Duomo. Di grande rilievo sono anche preziosi oggetti di arte orafa ed arredi sacri anch’essi provenienti dalla cattedrale.
Attraverso le diverse sedi del museo si ha una conoscenza approfondita sulla storia della città e sul Duomo. La raccolta più importante si trova all’interno dei palazzi papali, attigui alla cattedrale.
Il percorso museale all’interno dei palazzi papali si compone al piano terra della Galleria degli Affreschi con
5,00 €
Duomo + San Brizio + museo 5,00 €
biglietteria@operadelduomo.it
Orvieto
Palazzo del popolo - Orvieto
Costruito intorno al XIV secolo costituiva la dimora di una figura istituzionale molto importante della città in epoca medievale: il Capitano del Popolo. Questa era una figura molto diffusa in Italia ed in altri comuni all’epoca ed aveva un rilevante ruolo di rappresentanza del popolo. Questo palazzo, così come la piazza in cui è collocato, ha sempre avuto un forte legame con il popolo e le sue dinamiche sociali ed economiche, di fatti ancora oggi la piazza del Popolo ospita, come da molti anni, il mercato. Il palazzo nel tempo conobbe diversi cambiamenti in termini di finalità: da sede temporanea del Podestà (altra figura di spicco in epoca tardo
Orvieto
Palazzo Comunale - Orvieto
Questo elegante palazzo fu edificato nei primi anni del 1200 e rinnovato dallo scultore e architetto orvietano Ippolito Scalza verso il 1600. Il palazzo si trova nella bella Piazza della Repubblica, un’area che ha sempre rappresentato un punto centrale della vita politica e sociale della città di Orvieto. E’ infatti qui che si ritiene si trovasse il foro dell’antica città etrusca. Dell’ elegante facciata si può immediatamente notare come le arcate poste alla base delle finestre e della balconata, non siano state completate cosicchè l’arco
Questo monumento non è prenotabile
Orvieto
Il Labirinto di Adriano - Orvieto
Visite guidate giornaliere
Visite guidate 7 giorni su 7 su prenotazione
Situato non lontano da Piazza del Popolo e dalla superba chiesa di San Domenico, il labirinto di Adriano fu
scoperto casualmente negli anni’80 durante i lavori di ristrutturazione di una nota pasticceria.
Dopo venti anni di meticoloso restauro, è stato riportato alla luce e reso fruibile un ambiente sotterraneo di
quasi 400 mq su più livelli dove si tr
5,00 €
info@labirintodiadriano.it
Orvieto
Museo Archeologico Nazionale - Orvieto
Feriali e festivi: 8.30 – 19.30
Situato in Piazza Duomo, il museo archeologico nazionale di Orvieto espone una vasta ed importante collezione di reperti archeologici provenienti da Orvieto e dal territorio circostante.
All’interno del museo sono esposti vasi, buccheri, bronzi e oggetti di uso quotidiano di epoca etrusca. Inoltre un’ apposita sala è allestita con tutti i più recenti ritrovamenti provenienti dalle campagne di scavo presso il sito di Campo della Fiera, sito che molti studiosi concordano essere sede del Fanum Voltumnae, ovvero il santuario federale degli etruschi dove i rappresentanti delle dodici città della lega Etrusca si rinunivano in occasioni speciali.In altre sale del museo invece sono visibili le pareti affrescate originali distaccate dalla tombe etrusche Golini I e Golini II rinvenute in località
4,00 €
(+39) 341039
Orvieto
Fortezza Albornoz - Orvieto
1 Maggio – 30 Settembre: 8.00 – 19.30
1 Ottobre – 30 aprile : 8.00 – 16.30
La fortezza o Rocca Albornoz fu edificata a partire dal 1364 per volontà del cardinale Albornoz ma già nel 1390 venne distrutta mentre la città viveva un periodo di tumultuose lotte interne. Nel 1450, sotto il controllo dello Stato Pontificio la fortezza venne ricostruita e nel 1527 il papa Clemente VII commissionò ad Antonio da Sangallo il Giovane la costruzione del Pozzo di San Patrizio, che a quel tempo, si chiamava Pozzo della Rocca proprio perchè pensato a servizio della fortezza e per l’approvigionamento d’acqua della città.

La fortezza continuò ad avere la sua funzione
gratuito
Orvieto
Necropoli del Crocifisso del Tufo - Orvieto
Giorni feriali e festivi 9.00 – 18.00 (ora solare)
Giorni feriali e festivi 10.00 – 19.00 (ora legale)
Chiuso il lunedi, martedì, 3° e 4° Domenica del mese
Conosciuta come la “città dei morti”, è un’area archeologica posta ai piedi della rupe di Orvieto, nel sito sono presenti oltre 70 tombe di epoca etrusca distribuite secondo la planimetria di una città con strade che si incrociano ad angolo retto. Un’iscrizione sull’architrave ancora leggibile su alcune tombe ricorda il nome della famiglia cui appartiene. La necropoli ha restituito numerosi reperti che sono visibili nei musei di Orvieto.
3,00 €
Orvieto
Chiesa e Sotterranei di Sant’Andrea - Orvieto
Lunedì al Sabato 9.00 – 17.00
Domenica 14.00 – 17.00
La Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo localmente chiamata semplicemente Chiesa di Sant’Andrea, si trova in Piazza della Repubblica di fianco al Palazzo Comunale. Essa costituisce il più antico luogo di culto cristiano della città, poichè sorta nel VI secolo sulle rovine di un preesistente tempio etrusco nella zona del Foro. Dopo la fase paleocristiana, l’aspetto attuale della Collegiata comincia a definirsi tra l’XI e il X
5,00 €
(+39) 328.1911316
Baschi
Museo dell’Ovo Pinto - Baschi
Aperto Sabato e Domenica         9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Aperto tutti i giorni su prenotazione
Aperto nel 2005 nel cuore del panoramico borgo di Civitella del Lago, paese da cui si gode di un panorama mozzafiato sul sottostante lago di Corbara, il museo raccoglie un’esposizione originale e unica al mondo di migliaia di uova di tutte le specie animali dipinte o scolpite.

Inoltre, ogni anno, in corrispondenza della Pasqua, l’uovo è protagonista di una mostra concorso in cui artisti da ogni parte del mondo si cimentano nel creare forme d’arte con ogni tipo di uova.
2,00 €
ovopinto@gmail.com
Castel Viscardo
Museo delle terrecotte - Castel Viscardo
La struttura fa parte dell’ECOMUSEO dell’Orvietano, può ospitare scolaresche e adulti curiosi di entrare nel mondo del laterizio del quale a Castel Viscardo, si hanno notizie fin dal 1541 (anno in cui è documentata la presenza di una prima fornace).

Il Museo si compone di tre piccole sale e di un laboratorio didattico:

1° Sala: Sala conferenze nella quale viene proiettato un video esplicativo della storia delle fornaci di Castel Viscardo, sia di mattoni che delle oramai scomparse fornaci di pignatte, orci, stoviglie e immagini votive. Sono allestite una serie di immagini, messe a disposizione dalle locali aziende, rappresentanti la loro commissione più significativa e ai lati due imponenti orci da olio dell’inizio del XX secolo, opera del mastro Gioacchino Borri. Infine, l’angolo dell’archivio, un libro aperto con slide sfogliabili nel quale ripercorrere la storia dell’artigianato attraverso i vari documenti sin qui ritrovati, una sezione per i laterizi e una per i vasi, orci e stoviglie.

2° Sala: La fornace: ricostruzione di una piccola capanna, così come era sino a pochi anni or sono; troviamo il tavolo da lavoro e altri attrezzi; nei pressi si trova anche la riproduzione di un piccolo forno a pozzo per la cottura con tanto di esemplificazione sull’arte della “infornatura”, ossia la disposizione dei mattoni all’interno del forno. Alle pareti, pannelli esplicativi sulle fasi della lavorazione.
museoterrecottecastelviscardo@gmail.com
Parrano
Le Tane del Diavolo - Parrano
Visite guidate su prenotazione
Le Tane del Diavolo, ai piedi del piccolo centro medievale di Parrano, sono vaste grotte carsiche scavate sulle pareti di una forra dove scorre il fosso Bagno Minerale; esse sono oggetto di importanti rinvenimenti archeologici e antichi materiali tra i più antichi dell’intero territorio orvietano con tracce di presenza umana dal Paleolitico alla media età del Bronzo. Dell’intero complesso delle “tane” le più note e frequentate sono tre: quella Principale Superiore, quella Principale Inferiore e quella del Faggio. La visita alle grotte è consigliata affidandosi ad esperte guide e accompagnatori locali.
rosavidi@email.it
Allerona
Villa Cahen - Allerona
Visite su prenotazione
Villa La Selva o Villa Cahen, è una stupenda costruzione in stile liberty posta sulla sommità di un colle che domina la sottostante valle del Paglia e apre l’orizzonte fino a scorgere i merli del Castello di Torre Alfina sul promontorio di fronte. La bellezza della villa, con la sua tipica architettura, è esaltata dal contesto naturale in cui si trova e ancor più ammirevole sono i vari giardini e le specie botaniche presenti nel suo parco. Antiche serre con fiori profumati, giardini all’italiana e persino un raffinato quanto sorprendente giardino giapponese circondano la villa, numerosi sentieri ombreggiati invitano a fare passeggiate in questo angolo di paradiso.
(+39) 0763.628312
San Venanzo
Parco e Museo Vulcanologico - San Venanzo
marzo a settembre, tutte le domeniche
10.00 – 13.00
15.00 – 18.00
Durante tutto l’anno, visite guidate e apertura in altri giorni su prenotazione
Museo Vulcanologico, a cui nel 2004 si è aggiunto un sentiero che si sviluppa all’interno dell’ex cava di Venanzite e dove 265.000 anni fa erano attivi 3 piccoli vulcani (detti vulcani “bonsai”) le cui colate laviche hanno prodotto rocce effusive e minerali tra cui appunto la “Venanzite”, una roccia studiata dalla fine del 1800 per la sua insolita origine e composizione ed unica al mondo.
info@parcovulcanologico.it
Castel Viscardo
Castello di Madonna Antonia - Castel Viscardo
Apertura un sabato al mese
(visita su prenotazione)
Castel Viscardo è probabilmente sorto, come importante punto di avvistamento, in difesa di Orvieto, di tutta l’alta e media Valle del Paglia ad opera di Viscardo Ranieri, tra il 1292 e il 1298.
L’esistenza di un fortilizio, noto come Castello di Madonna, è documentato sin dal 1350, anno in cui ne risulterebbe proprietaria tale “madonna Antonia“, moglie di Bonifacio Ranieri. In seguito il castello divenne di proprietà dei Monaldeschi della Cervara fino al 1635.
8,00 €
info@comune.castelviscardo.tr.it
Ficulle
Castello della Sala - Ficulle
Visite su prenotazione
Fin dal 1222, il Castello era sottoposto alla giurisdizione del “libero Comune” di Orvieto. Come, in genere, tutte le fortificazioni della zona, aveva una doppia valenza: faceva parte della cintura difensiva del Comune, ma era anche il teatro delle lotte intestine tra le famiglie orvietane. In particolare, nella prima metà del ‘400 risentì della lotta in corso tra le varie ramificazioni della famiglia Monaldeschi: controllato da Gentile Monaldeschi della Vipera, contrario al potere papale, tra il 1450 e il 1461, ne fu scacciato più volte in seguito alla vittoria dei Monaldeschi della Cervara, fedeli allo Stato della Chiesa. Dal 1940 il castello è proprietà della nobile famiglia dei marchesi Antinori è un luogo di fiorente attività vitivinicola che ha prodotto e produce vini di grande apprezzamento e fama mondiale.
antinori@antinori.it
Montecchio
Palazzo Ancajani - Montecchio
Aperto l’ultima Domenica del mese (escluso dicembre)
Ora solare: 10.00 – 1200 / 15.00 – 17.00
Ora legale: 10.00 – 12.00 / 17.00 – 19.00
Il palazzo Ancajani si trova nella piccola frazione di Tenaglie, vicino Montecchio. Esso fu costruito nei primi del ‘700 da Filippo Ancajani, un cavaliere gerosolimitano (Ordine religioso cavalleresco nato nel periodo delle crociate) e sergente maggiore dell’esercito pontificio. Dopo gli ultimi restauri da parte degli attuali proprietari, in alcuni locali del palazzo venne creata e allestita la Mostra permanente della civiltà contadina.
gratuito
(+39) 0744.951559
Porano
Tomba degli Hescanas - Porano
Situata nel comune di Porano, in una zona boschiva di grande interesse naturalistico, la tomba, appartenuta ad una aristocratica famiglia etrusca (gli Hescanas) è un piccolo tesoro nascosto. Come le vicine tombe Golini, (le cui pareti sono state distaccate ed oggi esposte nel museo archeologico di Orvieto) la tomba degli Hescanas ha la particolarità di essere dipinta al suo interno. Ad oggi è l’unica tomba di epoca etrusca (IV secolo a.C.) nel territorio ad aver mantenuto il suo aspetto originale e le cui pareti dipinte sono ancora visibili in loco.
ecomuseo-etruschi@libero.it
Monteleone
Centro di documentazione Attilio Parelli - Monteleone d’Orvieto
Giorni feriali, tutti i giorni 8.30 / 13.00
Giorni festivi: su prenotazione telefonica
Il centro di documentazione è dedicato al monteleonese Attilio Parelli (1874 – 1944) compositore e direttore d’orchestra che trascorse anni lavorando a Roma e negli Stati Uniti. In Italia, al suo ritorno, divenne anche direttore dell’Unione Radiofonica Italiana. Presso il centro sono custoditi manoscritti e opere. Attilio Parelli produsse opere per tutti i generi, dal melodramma al balletto, dalle composizioni per orchestra alla musica sacra.
(+39) 0763.830421
Monteleone
Il teatro dei Rustici - Monteleone d’Orvieto
Il teatro nato nel 1732 si trova in un antico palazzo signorile nel centro del paese, il palazzo fu sede del Podestà o del Vicario inviato da Orvieto ma ebbe anche altri usi e destinazioni: una parte di esso infatti ospitava un granaio ed un frantoio mentre in un’altra sezione vi erano le carceri. Documenti storici raccontano che nel 1732 un gruppo di giovani chiese di poter avere la disponibilità dei locali del palazzo per poter svolgere attività teatrali, in particolare per mettere in piedi commedie nel periodo carnevalesco. Negli anni successivi alcune famiglie benestanti decidono di intervenire sulla struttura del teatro facendovi costruire i palchetti. Il teatro oggi, con
(+39) 0763 834021
Porano
Castel Rubello - Porano
Visite guidate su prenotazione
Costruito nel XIII secolo, Castel Rubello è naturalmente posto su una emergenza collinare; dalla strada di accesso presenta ottime qualità ambientali, ponendosi con ruolo emergente in un paesaggio collinare molto variato e contraddistinto da una ricca vegetazione arborea e dalle campiture regolari di moltissimi filari di vite.

Nel 1346, appena dopo la sua costruzione, il Comune di Orvieto con una “carta” del 9 Settembre obbligava Petruccio di Jacomo di Ranieri di Guglielmo a difendere il Castello. Questo nel 1385, entra a far parte della tregua del 13 Giugno tra Muffati e Malcorini, mentre nel 1397 viene dichiarato per parte Beffata. Dopo alterne vicende, il 17 Giugno 1414, alla fine del Vicariato di Pietro Morbilli da Napoli, Papa Eugenio IV fa ritornare sotto la giurisdizione del Comune di Orvieto Castel Ribello oltre ad Allegrona, Porano e Lubriano .

Sei anni dopo, nel 1420, Papa Martino IV con una breve datata 8 Giugno, esenta Castel Rubello e Porano dal pagamento, per due anni, della tassa “delle bocche e delle assegne”, in com
centrovisiteporano@libero.it
Montecchio
Museo Antiquarium Comunale - Montecchio
Metà Marzo – Settembre: Domenica e festivi         10.30 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Ottobre – metà Gennaio: Domenica e festivi         10.30-13.00/15.00-18.00
Chiuso da metà Gennaio a metà Marzo ed il 25 Dicembre
L’ Antiquarium Comunale di Tenaglie conserva ed espone tutti i principali ritrovamenti provenienti dall’area archeologica del fosso di San Lorenzo, necropoli di Copio. Tra i reperti esposti: fibule, anelli, spade, vasellame ed i caratteristici buccheri.
2,50 €
montecchio@sistemamuseo.it
Allerona
Museo dei Cicli Geologici - Allerona
Quasi 2 milioni di anni fa (era del Pleistocene inferiore), il paesaggio era totalmente diverso. Infatti l’area attuale del paese, si trovava quasi “affacciata” ad un braccio di mare, non molto profondo che formava un vero e proprio golfo tra le dorsali del Monte Cetona e quella del Monte Peglia. Un mare ricco di vita abitualmente frequentato da grandi cetacei come balene e capodogli.
museo.allerona@libero.it
Baschi
Antiquarium Comunale - Baschi
Aprile-Agosto (sabato,domenica,festivi)         10.00 – 13.00 / 16.30 – 19.30
Settembre-Marzo (domenica e festivi)         10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
L’Antiquarium comunale di Baschi ubicato all’interno del palazzo comunale espone reperti rinvenuti in oltre 20 anni di scavi presso il sito archeologico in località Scoppieto, nei pressi di Civitella del Lago.

L’ Antiquarium espone ceramiche e suppellettili di epoca romana che venivano realizzati nella fornace di Scoppieto e che venivano poi trasportati fino a Roma e costa tirrenica su piccole imbarcazioni che solcavano le acque navigabili del fiume Tevere. Du
2,50 €
baschi@sistemamuseo.it
Montegabbione
La Città Buzziana - Montegabbione
Visite guidate tutto l’anno su prenotazione di gruppi di minimo 8 persone
Nel 1956 il complesso conventuale della Scarzuola venne acquistato e restaurato dall’architetto Tommaso Buzzi (1900-1981), figura di spicco del ‘ 900 milanese, che dal 1958 al 1978 progettò ed edificò a fianco del convento la sua Città Ideale, concepita quale macchina teatrale o meglio quale “percorso allegorico” ricco di simbologie, filosofia e storia.. La città “buzziana” comprende un insieme di 7 teatri. Culmine della rappresentazione è l’Acropoli, montagna di edifici vuota all’interno, formata da tanti scomparti come un termitaio, con una fittissima serie di unità affastellate, sovrapposte o montate l’ una dentro l’ altra. Così gli archetipi affiorano, rivela
info@lascarzuola.com
Baschi
Area Archeologica di Scoppieto
Ogni Domenica (Aprile, Luglio, Agosto)
Orario: 10.30 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Altri giorni dell’anno visitabile su prenotazione
Il sito esteso in località Scoppieto, nel comune di Baschi, occupa un pianoro dominante la valle del Tevere, in una zona ricca di giacimenti di argilla, di acqua e terre fertili.

La visita allo scavo archeologico rappresenta il punto di partenza o di arrivo di un itinerario naturalistico – archeologico da effettuare nel parco fluviale del Tevere, che offre un panorama degli insediamenti sorti in antichità in funzione del fiume, agile mezzo di comunicazione e trasporto. La visita trova essenziale complemento in quella dell’ Antiquarium comunale di Baschi, dove sono esposti i materiali messi in luce nell’area archeologica.
2,50 €
baschi@sistemamuseo.it
Montecchio
Necropoli di Copio - Montecchio
Per visualizzare gli orari di apertura, scopri di più su questo monumento accedendo ai dettagli.
Situata tra Montecchio e Baschi, la necropoli si trova orientata verso il torrente San Lorenzo e rappresenta una delle più vaste necropoli preromane scoperte in Umbria, che testimonia l’esistenza di un fiorente centro, ancora non individuato, nelle immediate vicinanze del Tevere. La visita alla necropoli è facilitata da un percorso guidato e attrezzato anche con aree per la sosta.
montecchio@sistemamuseo.it
Montegabbione
Poggio alla Croce - Montegabbione
visitabile liberamente
Nel 1987 dopo una scoperta archeologica alcuni giovani di Montegabbione segnalarono la zona del Poggio della Croce. Il Poggio della Croce è un rilievo collinare tra Castel di Fiori e Montegiove nel comune di Montegabbione. Gli scavi effettuati sulla sommità orientale hanno portato alla luce alcune tombe di pietra costituite da lastroni posti sia verticalmente a formare le pareti, sia orizzontalmente per il fondo e la copertura. Finora sono state indagate soltanto tre tombe: una di esse conteneva un solo scheletro umano, un’altra quattro, la terza ben nove individui fra i quali alcuni bambini. Esse sono circondate da un recinto funerario, all’origine coperto con laterizi, la cui soglia ed i gradini di accesso sono tuttora visibili. I reperti più
interessanti trovati nella necropoli sono: cinque monetine bronzee piuttosto deteriorate a corredo della prima tomba; nella seconda sono stati rinvenuti frammenti di un’olla in ceramica grezza grigiastra con relativo coperchio ed una lucerna frantumata con disco decorato a petali e croce sul beccuccio, che fa datare questi reperti al V e VI sec. d.C.; nella terza tomba sono venuti alla luce un orecchino bronzeo ad anello, delle monetine
gratuito
prolocomontegabbione@gmail.com
Montegabbione
Castello di Montegiove - Montegabbione
Visita su prenotazione (min. 8 persone)
Il castello si trova nella frazione di Montegiove, a poca distanza da Montegabbione. La struttura venne costruita nel XIII secolo, dalla famiglia longobarda dei Bulgarelli, conti di Parrano e di Marsciano. La forma originaria del castello prevedeva una cinta muraria ovoidale, nella quale era posta una torre bassa d’ingresso, aperta da un lato e con una porta munita di saracinesca. Nel XV secolo il castello venne conteso da famosi capitani di ventura locali co
10,00 €
info@castellomontegiove.com
Parrano
Museo del Territorio - Parrano
Visite su prenotazione
Situato nel borgo di Parrano nei locali sottostanti le scuole elementari, il museo del territorio è diviso in quattro sezioni ed offre una sintesi della storia del territorio dalle origini più antiche all’età moderna con focus particolari sulla geologia e l’archeologia delle cavità naturali delle Tane del Diavolo, (che si trovano appena fuori l’abitato). Oltre a reperti preistorici e fossili, che
Porano
Villa Paolina - Porano
Visite su prenotazione
In origine detta "Villa del Corgnolo" costruita dalla famiglia Gualterio e successivamente ceduta alla famiglia Viti-Mariani di Orvieto.  La marchesa Paolina Viti ne modificò la struttura originaria e da essa la villa prese il nome attuale, Villa Paolina appunto. Oggi la villa si presenta come un elegante complesso architettonico che con i suoi viali e giardini all'italiana rappresenta uno dei parchi storici di maggiore rilevanza regionale nonché sede dell'Istituto di Biologia Agroalimentare e Forestale (del CNR) ed  ospita anche vari eventi culturali.
San Venanzo
Il borgo di Collelungo - San Venanzo
Un classico borgo fortificato nel 1294, appartenne prima ai Monaldeschi, poi ai Baglioni di Perugia. Oggi il borgo, a pochi chilometri da San Venanzo,  mostra ancora intatta la possente cinta muraria medievale.

Di rilievo la chiesa parrocchiale, nota anche come Santuario della Madonna della luce, è un luogo di culto di notevole importanza per il territorio che conserva, all'interno
Castel Viscardo
Necropoli di Caldane - Castel Viscardo
Nel territorio del Comune di Castel Viscardo, in località Caldane, si trova una suggestiva necropoli Etrusca inserita in un contesto naturale di grande fascino, nel folto di un bosco di castagni e querce al quale si arriva attraversando un piccolo ponte in legno e seguendo un sentiero delimitato da una staccionata.