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Orvieto – Il Duomo

Contatti

Opera del Duomo, Piazza Duomo, 26 – Orvieto (TR)
Telefono: +39 0763.3441167
E-mail: opsm@opsm.it

Orari Duomo - Cappella di San Brizio

Giorni feriali

  • Novembre-Febbraio 9.30 – 17.00
  • Marzo-Ottobre 9.30 – 18.00
  • Aprile-Settembre 9.30-19.00

Domenica e festivi

  • Novembre-Febbraio 13.00 – 16.30
  • Marzo-Ottobre 13.00 – 17.30

Biglietto Duomo + Cappella di San Brizio: € 4,00
E-mail: biglietteria@operadelduomo.it

Definito “il giglio d’oro delle cattedrali” il Duomo di Orvieto è una delle più belle espressioni architettoniche in stile gotico-romanico d’Italia. La sua costruzione fu avviata nel 1290 e tra i vari motivi (politici, urbanistici, sociali, artistici) legati ad essa, la tradizione vuole la costruzione del Duomo al miracolo Eucaristico avvenuto a Bolsena nel 1263. Il primo progetto del disegno della facciata del Duomo è probabilmente da attribuire ad Arnolfo di Cambio al quale seguì dopo circa vent’anni Lorenzo Maitani. A quest’ultimo si deve per lo più l’immagine del Duomo attuale poichè anche i suoi successori seguirono il modello e le indicazioni del maestro senese.

La facciata del Duomo è impreziosita dai bassorilievi alla base delle quattro guglie, dai luminosi mosaici dorati e dal bellissimo rosone al centro, capolavoro di Andrea di Cione detto l’Orcagna. I bassorilievi  raffigurano scene del vecchio e del nuovo Testamento (Genesi, Albero di Jesse, Episodi della vita di Gesù e Giudizio Universale) mentre i mosaici raccontano scene di vita di Maria (la cattedrale infatti è dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo) dall’Assunzione in cielo, alla Natività della Vergine, dall’Annunicazione all’Incoronazione.

La presenza centrale della Vergine è rappresentata anche dalla scultura in bronzo posta sopra il portale centrale mentre le altre statue, sempre in bronzo, rappresentano simbolicamente i 4 Evangelisti: l’ Angelo (San Matteo), il Leone (San Marco), l’Aquila (San Giovanni) il Toro (San Luca).

L’interno della cattedrale ha uno stile sobrio illuminato dal rosone e dalla grande vetrata posta dietro l’altare. All’ingresso si apprezzano una grande acquasantiera in marmo, la fonte battesimale e, sul lato sinistro, la Madonna in trono con Bambino e Angeli di Gentile da Fabriano (1425). Ai lati dell’altare si aprono le due cappelle: quella del Corporale e quella Nova (o della Madonna di San Brizio).

La Cappella del Corporale con gli affreschi opera di Ugolino di Prete Ilario (1356 – 1364) raffigurano scene bibliche e rappresentazioni sacre come la Crocifissione e l’Eucarestia. Sono presenti altre opere pittoriche di pregio come la tavola dipinta raffigurante la “Madonna dei Raccomandati” di Lippo Memmi (datata 1320). Sempre in questa cappella è custodito ed esposto il Tabernacolo del Corporale. Sopra l’ingresso della cappella del Corporale si trova l’organo monumentale disegnato e scolpito da Ippolito Scalza mentre sempre ad opera dello stesso Scalza è l’opera scultorea della Pietà (o Deposizione).

La Cappella di San Brizio con le pareti e le volte affrescate da Luca Signorelli (iniziando i lavori nel 1499 e terminando nel 1504), è un  capolavoro dell pittore cortonese che rappresenta magistralmente  il tema del Giudizio Universale, in un alternarsi di scene apocalittiche e di redenzione. Il tema e le raffigurazioni create dal Signorelli furono di ispirazione per Michelangelo nella realizzazione degli affreschi della celebre Cappella Sistina.

Ai lati dell’altare di recente sono state ricollocate le statue dell’Annunciazione di Francesco Mochi. Un capolavoro della scultura del seicento che rappresenta l’Angelo Annunciante (1603) e la Vergine Annunciata (1608). La statua dell’Angelo è considerata la prima scultura barocca della storia.

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