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Orvieto
September 29, 2020

Orvieto – Ippolito Scalza

Ippolito Scalza nacque ad Orvieto nel 1532, città nella quale restò, dove ricoprì frequentemente anche cariche pubbliche, e da dove non si allontanò mai se non per brevi periodi legati a commissioni fuori dalla città come per la costruzione del duomo a Montepulciano, per altri lavori sul Tempio della Consolazione e il SS. Crocefisso a Todi, ed a Acquapendente per la realizzazione di palazzo Viscontini.

Architetto e scultore, le sue opere principali legate alla scultura sono rappresentate dalla statua della Pietà nel Duomo di Orvieto, un gruppo marmoreo che scolpì nel 1578 da un unico blocco e la statua del San Tommaso, (1587) che reca le sue sembianze. Anche il disegno dell’organo all’interno della cattedrale è opera dello Scalza. Nel campo dell’architettura civile, ad Orvieto sono molti gli edifici su cui lavorò e spesso soprattutto accettò di di completare anche opere di altri architetti senza stravolgerne l’impronta (Palazzo Marsciano, Palazzo Monaldeschi e la chiesa di San Lorenzo in Vineis) e riuscì a integrare in un’architettura unitaria molti suoi interventi effettuati su strutture pre-esistenti (palazzi Clementini, Buzi, Caravajal), “modernizzandole” come nel caso dell’incompiuto progetto del palazzo Comunale.

 

Orvieto – Ippolito Scalza

Ippolito Scalza was born in Orvieto in 1532 the city in which he stayed, where he also frequently held public offices, and from where he never left except for short periods linked to errands outside the city as for the construction of the cathedral in Montepulciano, for other works on the Temple of Consolation and the SS. Crucifix in Todi, and in Acquapendente for the construction of the Viscontini palace.

Architect and sculptor, his main works related to sculpture are represented by the statue of the Pietà in the Cathedral of Orvieto, a marble group that he sculpted in 1578 from a single block and the statue of San Tommaso, (1587) which bears its appearance. Even the design of the organ inside the cathedral is the work of Scalza.

In the field of civil architecture, in Orvieto there are many buildings on which he worked and often above all he agreed to complete the works of other architects without altering the mark (Palazzo Marsciano, Palazzo Monaldeschi and the church of San Lorenzo in Vineis) and managed to integrate many of his interventions on pre-existing structures (Clementini, Buzi, Caravajal palaces) into a unitary architecture, “modernizing” them as in the case of the incomplete project of the Town Hall.