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Orvieto
Ottobre 16, 2019
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Viaggio tra un Ducato e un Principato

Località

  • Fabro
  • Parrano

Tempo di visita

  • 2 giorni

Come muoversi

  • Auto necessaria

Un’ originale proposta di viaggio per scoprire due borghi dell’Umbria che, nonostante le piccole dimensioni, si sono fregiate dell’appellativo di Ducato e di Principato.

FABRO  – A poca distanza da Fabro scalo, si trova il borgo disabitato di Salci, un luogo suggestivo da visitare sebbene ormai disabitato. Del piccolo borgo racchiuso da vecchie mura si ammirano le due porte d’accesso Porta Orvieto e Porta Siena, la piccola chiesa di San Leo ed il palazzo Ducale. Già noto intorno al 1200 come borgo di frontiera, Salci, già enclave dello Stato Pontificio, fu elevato a ducato nel 1568 dal papa Pio V. Lucrezia Bandini ne fu la prima duchessa ed  in poco tempo Il borgo venne ristrutturato e riprese una vita sociale ed economica indipendente. Fu amministrato dalla famiglia Bonelli fino al 1816.

 

PARRANO – E’ il 1118 quando il feudo di Parrano viene concesso dal vescovo di Orvieto, con il titolo di conte, a Bernardino Bulgarelli. Dopo i Bulgarelli, il borgo ed il castello videro un alternarsi di proprietari e nobili famiglie dai Baglioni di Perugia agli Sforza Marescotti.
Ed è nel 1773 che il Papa Clemente XII eleva la contea di Parrano a Principato in favore di un esponente di quest’ultima famiglia: Orazio Sforza Marescotti che ne diventa primo principe. Il 6 luglio 1818, per mano di un altro pontefice (Pio VII) vengono aboliti tutti i feudi dello Stato della Chiesa e don Francesco Marescotti il 19 ottobre 1818 rinuncia ai suoi diritti feudali su Parrano. L’ ultimo principe della famiglia Marescotti rimase senza eredi maschi così nel 1873 vendette il castello e la tenuta.

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